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Tra pregiudizi e soddisfazioni: il 2 giugno 1946 nei ricordi di cinque donne

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02.06.2026

«Fu un’avventura straordinaria». Gli occhi di Elena Carlet, 97 anni, si illuminano quando ricorda il primo voto delle donne in Italia. Eppure Elena, quel 2 giugno nemmeno votò, aveva appena 17 anni. Andò comunque con sua mamma ai seggi. «Lei era rimasta vedova da poco, perciò aveva poca voglia di andare», ma non rinunciò «perché in quanto donna si sentiva come se avesse ricevuto un regalo».

Elena, padovana d’adozione, vive alla Residenza Configliachi di Padova e ha passato i primi 32 anni della sua vita a Belluno. Al seggio, racconta, le donne «erano moltissime e io ero emozionata, ho ricordi bellissimi di quella giornata». E il contributo delle donne, secondo Elena, fu decisivo: «Nel borgo in cui vivevo, gli uomini - anche i più gentili - dicevano stronzate. Studiavano poco: erano meno dotati delle donne» e pertanto giudicavano negativamente il nuovo diritto acquisito. Anzi, aggiunge: «secondo me senza le donne non avrebbe vinto la Repubblica».

Contribuì alla voglia di cambiamento anche «il fatto che noi ci sentissimo per un certo verso sfruttate dalla vita familiare, perché non avevamo nessun diritto, l’uomo decideva e comandava. Le donne, invece, dovevano obbedire. Penso che si ribellarono per questo».

Il desiderio di un cambiamento radicale lo racconta anche Bruna Cloblizch, 102enne che ha sempre vissuto a Padova, dall’infanzia a oggi. In città ha partecipato anche al raduno dei centenari organizzato nel 2024 dal Club Over 100.

Votò per la prima volta nel 1946. «Mi sembrava una cosa grande, una novità assoluta». Spiega così la sua decisione: «Volevamo mandare via il re», troppo legato alla «maledetta guerra». In generale, però, «ti guardavano male. Le donne che votavano non erano ben viste, ma per me è sempre stata importante la politica».

Lei, all’epoca, aveva compiuto da poco 22 anni e aveva già due dei suoi cinque figli. Quando raggiunse il seggio, in un primo momento, non la fecero votare: c’erano alcuni problemi con i........

© Corriere delle Alpi