Fine vita, è il giorno della legge in Consiglio regionale. FdI contraria, la Lega si spacca
L’attesa febbrile del giorno prima, epifania di due anni fa. Gli incontri, le telefonate, le videochiamate. L’attesa delle indicazioni da Roma. Martedì 1° settembre è il giorno del fine vita, nel piccolo parlamento del Veneto. Di questo futuro collettivo – delle persone, della stessa direzione della società – decideranno 51 eletti. Perché la legge passi, è necessario il voto favorevole della metà di loro più uno. Le astensioni avranno il valore dei voti negativi.
Martedì 1° settembre in Consiglio regionale del Veneto la probabile approvazione della legge. Dal Comitato per la bioetica al ruolo del “palliativista”, ecco i punti cardine del provvedimento che tuttavia nulla dice sui termini entro i quali le aziende sanitarie dovranno rispondere alle richieste
Il primo tentativo, fallito, era stato due anni fa. Il Consiglio veneto ci riprova a partire da quel testo, preso a picconate dagli emendamenti del centrodestra (15) e del centrosinistra (28). Tanto da spingere Marco Cappato, tesoriere e volto dell’associazione Coscioni, a dire: «La nostra proposta di legge va approvata integralmente, senza cedere a tentativi di svuotarla o renderne più difficoltosa l’applicazione». Assisterà alla discussione insieme a Cristina Gheller, sorella di Stefano, che di questa battaglia è stato il volto.
Ma quello di Cappato è un auspicio destinato a rimanere lettera morta. Perché i numeri, per arrivare all’approvazione della........
