Il ct Feltrin: «Goggia e Brignone? Il mio compito è accompagnare il talento»
C’è chi lascia il segno con i risultati e chi, prima ancora, lo fa con il metodo. Giovanni Feltrin appartiene alla seconda categoria: quella degli strateghi silenziosi, degli uomini che creano le leggende. Nel circo bianco lo chiamano tutti “Johnny”, con quel misto di rispetto e familiarità che si riserva a chi ha visto molto e capito di più. Ex atleta senza titoli roboanti, Feltrin, bellunese, 54 anni, ha trasformato una carriera agonistica dignitosa in una vocazione assoluta per l’analisi, la psicologia e la costruzione dell’atleta. Il suo capolavoro ha il volto determinato di Sofia Goggia e l’oro olimpico di PyeongChang 2018, una pagina che ha riscritto la storia dello sci alpino italiano. Con le Olimpiadi di Milano-Cortina ormai aperte e il richiamo delle sue montagne natali, anche affettivamente Feltrin torna a centro della scena.
Giovanni, partiamo dall’inizio. Che atleta è stato Feltrin prima di diventare Feltrin?
«Un atleta curioso più che vincente. Ho........
