Dissesto idrogeologico, arrivano 20 milioni in Veneto: il piano delle opere
«La ripartizione dei fondi contro il dissesto idrogeologico deve seguire criteri tecnici, con priorità ai territori più a rischio, non logiche politiche»: lo ha detto il viceministro dell'Ambiente Vannia Gava alla presentazione del rapporto Ispra sul dissesto idrogeologico in Italia.
Gava ha sottolineato che «il governo ha stanziato oltre 1,5 miliardi di euro nel triennio per la messa in sicurezza del territorio, e sta negoziando altri 350 milioni con le Regioni, cui si aggiungeranno 250 milioni di fondi Fsc. Serve una visione condivisa e strumenti operativi efficienti - ha aggiunto – abbiamo potenziato la piattaforma Rendis e rafforzato le Autorità di bacino, destinando oltre 20 milioni di euro al loro funzionamento».
Al Veneto 20 milioni
Gava ha annunciato un decreto che prevede oltre 20 milioni di euro per interventi di contrasto al dissesto idrogeologico in Veneto.
Nel dettaglio, il programma prevede il ripristino delle opere di regolazione idraulica del sistema Leb a Cologna Veneta, l’adeguamento dello scolo Morando a Bevilacqua, nuove opere di contenimento sui fiumi Canossa e Menago a Cerea, lo scarico di emergenza sullo scolo Nichesola ad Angiari e la realizzazione di una nuova cassa di espansione nel bacino del Tione dei Monti a Castelnuovo del Garda.
In provincia di Vicenza sono previsti la regimazione delle acque meteoriche a Piovene Rocchette e il consolidamento del torrente Longhella tra Marostica e Nove.
In provincia di Treviso verrà........
