Omicidio di Quentin Deranque, 4 sospetti fermati a Lione: tra loro l'assistente di un parlamentare di Melenchon
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Omicidio di Quentin Deranque, 4 sospetti fermati a Lione: tra loro l'assistente di un parlamentare di Melenchon
Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentale del deputato Raphael Arnault, di France Insoumise, è stato fermato e interrogato per la morte del giovane di estrema destra
DAL NOSTRO CORRISPONDENTEPARIGI - A cinque giorni dall'assassinio di Quentin Deranque, il giovane militante di estrema destra picchiato a morte da membri di un gruppo di estrema sinistra durante una rissa a Lione, quattro persone sono state fermate e interrogate.
Tra loro, secondo quanto riferito dalla tv Bmftv, ci sarebbe Jacques-Élie Favrot, assistente parlamentare del deputato di La France Insoumise - il partito di Jean-Luc Melenchon - Raphaël Arnault.
La morte di Quentin ha provocato enormi polemiche in Francia: in molti accusano La France Insoumise di avere alimentato un clima di odio che ha portato all'omicidio.
Come scritto qui, Quentin Deranque, 23 anni, militante identitario nazionalista del gruppo neofascista Allobroges Bourgoin, e convertito di recente al cattolicesimo tradizionalista dell'organizzazione Academia Christiana, era intervenuto lo scorso giovedì - assieme ad alcuni compagni - per scortare il collettivo femminile nazionalista Némésis, che protestava contro la conferenza dell'eurodeputata Lfi Rima Hassan alla facoltà di Scienze politiche di Lione. Il gruppo esibiva uno striscione che recitava: «islamo-gauchisti, fuori dalle nostre università».
Intorno alle 18, poco lontano dal luogo della conferenza, Quentin Deranque è stato aggredito, gettato a terra e colpito da calci e pugni in tutto il corpo, volto compreso. Secondo i testimoni, gli aggressori erano un gruppo di «anti-fa», militanti di estrema sinistra che teorizzano e praticano la resistenza attiva, violenze comprese, contro il fascismo. I
l ragazzo sarebbe stato isolato e affrontato dagli avversari politici, che gli hanno provocato un'emorragia cerebrale risultata fatale.
Dopo avere rifiutato in un primo momento di essere portato in ospedale, Deranque è stato infine soccorso da un'ambulanza intorno alle 20, quando ormai le sue condizioni erano critiche. Entrato in coma in ospedale, è morto sabato 14 febbraio.
Oltre a Jacques-Elie Favrot, avrebbero partecipato all'agguato altri militanti di estrema sinistra del gruppo «Jeune Garde Antifasciste» fondato dal deputato melenchonista Raphaël Arnault e disciolto l'estate scorsa dal ministero dell'Interno.
Subito dopo il 7 ottobre, prima ancora della risposta di Israele, la France insoumise di Mélenchon ha preso posizione a favore della causa palestinese e ha esitato a condannare come atti di terrorismo i massacri di quel giorno.
Nei mesi successivi la France insoumise ha abbracciato e incoraggiato senza esitazione il movimento pro-Pal, senza distanziarsi dagli esponenti di Hamas.
L'eurodeputata Rima Hassan è stata protagonista di molte conferenze nelle università, accolta spesso con grande entusiasmo, e lo stesso ha fatto Jean-Luc Mélenchon che in un'occasione precedente, di fronte alla provocazione del gruppo Némésis intervenuto durante un suo discorso in facoltà, ha detto al servizio d'ordine «portatemi il loro scalpo e non se ne parli più». Una battuta che oggi, dopo l'uccisione di Deranque, suona particolarmente sinistra.
Deranque, studente di matematica, frequentava la parrocchia di Saint-Georges nel V arrondissement di Lione, vicino al Quai Furlichon dove è stato trovato giovedì sera in condizioni critiche.
Secondo il gruppo nazionalista-rivoluzionario Audace Lyon, Quentin era uno dei loro simpatizzanti, dopo essere stato membro del movimento monarchico Action Française a Vienne. «Ha partecipato con noi a molti allenamenti sportivi, di boxe o jogging, anche la scorsa settimana», ha dichiarato un portavoce del gruppo Audace Lyon. «Era una persona molto calma, né violenta né aggressiva. Amava molto leggere».
In un comunicato la famiglia «ricorda solennemente che Quentin ha sempre difeso le sue convinzioni senza violenza, sostenendo l’attivismo pacifico, e che non era mai stato implicato in scontri, in passato».
Il video dell'aggressione a un attivista di estrema destra a Lione
Articolo in aggiornamento...
17 febbraio 2026 ( modifica il 17 febbraio 2026 | 19:10)
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