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Macron attacca Meloni per le parole sull'attivista ucciso a Lione: «Non commenti gli affari francesi». La premier: da me nessuna ingerenza

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20.02.2026

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Macron attacca Meloni per le parole sull'attivista ucciso a Lione: «Non commenti gli affari francesi». La premier: da me nessuna ingerenza

Il presidente francese e la precisazione dopo le dichiarazioni di Meloni sulla morte di Quentin Deranque

DAL NOSTRO CORRISPONDENTEPARIGI - A neanche due mesi dall’atteso vertice Francia-Italia di Tolosa, il primo dopo sei anni, nuovo screzio tra i leader dei due Paesi uniti dal Trattato del Quirinale.

L’omicidio del militante di estrema destra Quentin Deranque a Lione fa sentire le sue conseguenze ormai anche sui rapporti tra partner europei. Durante uno scambio con i giornalisti a New Delhi, in visita ufficiale in India, il presidente Emmanuel Macron ha risposto con durezza a un precedente intervento della premier italiana Giorgia Meloni: «Sono colpito nel vedere i nazionalisti, che non vogliono essere infastiditi a casa loro, sempre pronti a commentare quel che succede in casa degli altri. Che ognuno resti a casa propria e le pecore saranno ben custodite». Proverbio di ispirazione rurale, e in sostanza un netto invito a che «ognuno si faccia gli affari propri». «È rivolto a Giorgia Meloni?», chiede un giornalista, a scanso di equivoci, e Macron conferma: «Avete capito bene».

Ma che cosa aveva detto la presidente del Consiglio? Due giorni fa ha pubblicato su X un messaggio nel quale definisce l’uccisione di Quentin Deranque in Francia «un fatto che sconvolge e addolora profondamente». «La morte di un ragazzo poco più che ventenne, aggredito da gruppi riconducibili all’estremismo di sinistra e travolto da un clima di odio ideologico che attraversa diverse Nazioni, è una ferita per l’intera Europa».

In Francia da giorni il clima politico è estremamente teso perché tra gli 11 ventenni arrestati per il feroce pestaggio di Quentin Deranque ci sono alcuni membri del disciolto gruppo estremista di sinistra Jeune Garde Antifasciste, vicino al partito la France insoumise (Lfi) fondato da Jean-Luc Mélenchon. E domani è prevista a Lione una marcia che potrebbe attirare estremisti di entrambi i campi da tutta Europa.

Rispetto alla ricostruzione iniziale, che indicava Quentin Deranque come un giovane «militante pacifista», è poi emerso che il 23enne ucciso era un attivista neofascista, e che il suo gruppo, formato da estremisti a volto coperto, ha aperto le ostilità usando una bomboletta di gas lacrimogeno e una sbarra di ferro. In questo contesto, la France insoumise si rifiuta di prendere le distanze dalla Jeune Garde, mentre gli oppositori politici — anche la sinistra moderata — e il governo accusano Mélenchon e i suoi di connivenza con i violenti e di «non voler fare la necessaria pulizia».

«Quando l’odio e la violenza prendono il posto del dialogo, a perdere è sempre la democrazia», concludeva Meloni nel suo messaggio, che ha ricevuto il «merci» di Marion Maréchal, nipote di Marine Le Pen e alleata in Europa. 

Macron però non ha gradito, suscitando «stupore» a Roma: «La presidente del Consiglio ha espresso il suo profondo cordoglio per la drammatica uccisione del giovane», dicono fonti di Palazzo Chigi, «dichiarazioni che rappresentano un segno di vicinanza al popolo francese e che non entrano in alcun modo negli affari interni del Paese».

In serata poi, intervistata da Sky Tg24, la premier Giorgia Meloni si è detta «dispiaciuta che Macron non abbia capito». E ha spiegato: «Io non l’ho vissuta come un’ingerenza. Penso che l’ingerenza sia un’altra cosa. Per esempio, quando un leader viene eletto a capo del governo dai propri cittadini, sentire uno Stato straniero che dice “vigileremo sull’applicazione dello Stato di diritto”, quella è ingerenza». Un chiaro riferimento alla vittoria elettorale di Meloni nell’ottobre 2022, e alle reazioni preoccupate che suscitò nel governo francese. Restano poche settimane per superare le incomprensioni tra i due leader, in vista di un vertice che dovrebbe riservare annunci importanti su difesa, industria e spazio.

19 febbraio 2026 ( modifica il 20 febbraio 2026 | 00:00)

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