Chi era Quentin Deranque, il 23enne di estrema destra ucciso in Francia: le frequentazioni neofasciste e il volontariato in parrocchia. «Distribuiva pasti ai poveri»
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Chi era Quentin Deranque, il 23enne di estrema destra ucciso in Francia: le frequentazioni neofasciste e il volontariato in parrocchia. «Distribuiva pasti ai poveri»
Francia, il giovane studiava matematica. Il suo avvocato: «Non era violento»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE PARIGI - Quentin Deranque, 23 anni, si era da poco convertito al cattolicesimo tradizionalista e aveva convinto il padre a seguire lo stesso percorso. Aveva accompagnato le convinzioni religiose con un impegno politico negli ambienti dell’estrema destra di Lione; pacifico secondo i famigliari, anche se i gruppi da lui frequentati, come la formazione neofascista Allobroges Bourgoin o l’organizzazione identitaria Academia Christiana, sono stati talvolta accusati di incitamento alla violenza.
Secondo l’avvocato della famiglia Fabien Rajon, «il giovane ha sempre difeso le sue convizioni in modo non violento, non aveva precedenti penali e non faceva parte di alcun servizio d’ordine». Una contraddizione con quanto affermato in un primo momento dal collettivo femminile di estrema destra Némésis, che giovedì scorso ha organizzato la protesta contro l’eurodeputata di estrema sinistra Rima Hassan e che in un comunicato ha precisato che Quentin Deranque faceva parte dei circa quindici uomini chiamati «per assicurare la sicurezza delle militanti».
Il video dell'aggressione a un attivista di estrema destra a Lione
Il ragazzo, studente di matematica, frequentava la parrocchia di Saint-Georges nel V arrondissement di Lione, vicino al Quai Furlichon dove è stato trovato giovedì sera in condizioni critiche. «Dobbiamo pregare per il riposo dell’anima di Quentin e per la sua famiglia, per i suoi amici», ha detto padre Laurent Spriet sui gradini della chiesa dove Quentin andava a messa. Secondo lui, il giovane «era coinvolto nel gruppo Saint-Martin che distribuisce pasti per i più poveri. Era un pacifista, non un estremista».
Secondo il gruppo nazionalista-rivoluzionario Audace Lyon, Quentin era uno dei loro simpatizzanti, dopo essere stato membro del movimento monarchico Action Française a Vienne. «Ha partecipato con noi a molti allenamenti sportivi, di boxe o jogging, anche la scorsa settimana», ha dichiarato un portavoce del gruppo Audace Lyon. «Era una persona molto calma, né violenta né aggressiva. Amava molto leggere».
In un comunicato la famiglia «ricorda solennemente che Quentin ha sempre difeso le sue convinzioni senza violenza, sostenendo l’attivismo pacifico, e che non era mai stato implicato in scontri, in passato».
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Il video dell'aggressione a un attivista di estrema destra a Lione
Le immagini riprese da un testimone che era alla finestra di un palazzo di fronte
