La UE può «normalizzare» i sovranisti
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La nuova strategia di sicurezza di Trump riduce la Ue a una mera organizzazione transnazionale, che sarebbe meglio abolire. La crescita di «partiti europei patriottici» è per lâattuale amministrazione americana fonte di grande ottimismo.
Lâendorsement degli Usa solleva comprensibile preoccupazione. Nelle ultime elezioni europee, i partiti sovranisti sono cresciuti in 22 dei 27 Paesi e partecipano direttamente al governo di 8 Stati membri. Il Rassemblement national e Afd sono le principali forze di opposizione in Francia e Germania.
Sappiamo che non è facile governare in presenza di ampie forze anti-sistema, che sfidano la legittimità dellâordine istituzionale.
Il problema non va sottovalutato. Ma non è detto che il sovranismo resti una sfida esistenziale per la Ue. Si può infatti immaginare un processo di graduale integrazione dei partiti euroscettici allâinterno del sistema. I politologi la chiamano «normalizzazione»: le élite anti-sistema moderano le proprie posizioni e i loro elettori sostengono questa svolta.
Alcuni segnali puntano in questa direzione. In seno al Consiglio, i governi che includono i sovranisti approvano le proposte in agenda con una percentuale di sì appena sotto il valore........
