Il San Valentino di Sofia
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L’immancabile caffè lungo di San Valentino è dedicato a Sofia, una milanese di novantuno anni, vedova e nonna di svariati nipoti. Da qualche tempo ha una relazione affettuosa con un vicino di pianerottolo, che di anni ne ha ottantadue. Praticamente un toy-boy. Si tratta di una relazione affettuosa, ma anche molto travagliata. Lui, baldo professionista in pensione con un paio di matrimoni in archivio, reclama i suoi spazi vitali e rivendica il diritto di frequentare altre due signore sugli ottanta («portati malissimo», assicura Sofia, che dallo spioncino ha un controllo pressoché totale della situazione). All’inizio non era così, scrive nella lettera spedita alla posta di 7. Per vincere la sua ritrosia a imbarcarsi in un affaire sentimentale, il vicino le aveva promesso un rapporto esclusivo. Poi sono spuntate «quelle là», proprio quando lei si era ormai spinta troppo oltre con l’investimento emotivo per potersi tirare indietro senza soffrire. Perciò adesso si ritrova arenata davanti al classico dilemma: accettare il compromesso, avvelenandosi quel poco di vita che le resta, oppure trovare la forza di rompere il legame e........
