L’effetto boomerang dei dazi Usa: prezzi freddi, ma il lavoro non cresce
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Licenziamenti, è record dal 2009. Disputa Trump-Wall Street Journal. Borsa ai massimi
«HO AVUTO RAGIONE SU TUTTO», scritto a lettere cubitali. Donald Trump sostiene che i tanto vituperati dazi non hanno avuto gli effetti perversi previsti da tanti, ma hanno, invece, sostenuto la crescita americana senza generare inflazione. E ha preteso un giro dâonore sulle pagine del Wall Street Journal che una settimana fa ha pubblicato un suo editoriale dai toni trionfalistici, zeppo di cifre positive. Perché stavolta il presidente non ce lâha, come al solito, coi democratici, ma proprio col grande giornale conservatore, bibbia del mondo finanziario, da sempre critico implacabile della politica dei dazi: strumenti di protezionismo e dirigismo economico ai quali i liberisti di Wall Street sono allergici.
Ma lâarticolo di Trump era pieno di numeri controversi che molti analisti hanno subito denunciato come falsi o fuorvianti. E due giorni fa è sceso in campo lo stesso board di direzione del Journal che in un editoriale ha corretto le cifre di Trump e contestato le sue tesi: lâeconomia Usa cresce nonostante i dazi, non grazie ai dazi. Hanno funzionato di più sgravi fiscali e deregulation. E se per Trump a pagare i balzelli sono stati,........
