Gli scenari della paura
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Un altro cittadino americano, bianco e incensurato, ammazzato senza motivo dallâIce a Minneapolis. Un altro tentativo di Trump e dei suoi di far passare lâuccisione per legittima difesa. Ma anche stavolta le immagini sono chiare. Eppure il consigliere più vicino al presidente, Stephen Miller, accusa la sinistra e chi protesta di difendere «un terrorista che cercava di assassinare agenti federali». E poi: «Voi capi democratici alimentate le fiamme dellâinsurrezione».
Stavolta il partito di Obama replica con toni altrettanto violenti: «Sei un fottuto bugiardo con le mani sporche di sangue». Intanto si susseguono i sondaggi che dicono due cose: metà del Paese continua ad approvare gli obiettivi del presidente nella lotta contro i clandestini, ma quasi due terzi degli americani (e tra questi un terzo degli elettori di Trump) disapprova i metodi brutali dellâIce.
Trump, ormai consapevole che lâimmigrazione, carta vincente della sua elezione, ora può sottrargli consensi, cambierà rotta come ha cominciato a fare nel caso della prima vittima, Renée Good, inizialmente definita terrorista per poi ripiegare sulla linea della «dolorosa tragedia»? O continuerà a spingere lâIce nelle città democratiche, pronto a usare il pugno........
