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Le teste di Modigliani e il suo autore oncologo: «Se le beffe sono una cura»

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15.01.2026

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Il livornese Pier Francesco Ferrucci tra gli artefici del «falso» che nell’84 ingannò i maggiori critici d’arte. Oggi dirige la Fondazione Focacci: «Quando lo racconto ai miei pazienti migliora anche la loro positività»

Una beffa non è quasi mai una cura. Eppure, nella storia del dottor Pier Francesco, si è trasformata in una sorta di medicina, o meglio in una strategia clinica per combattere il cancro. La burla è quella delle teste di Modigliani (le sculture realizzate con un trapano elettrico nell’estate del 1984 da quattro ragazzi livornesi) che sconvolse il mondo della critica d’arte, perché molti esperti riconobbero per autentiche quelle pietre orribili forgiate nella pietra serena. Il medico Pier Francesco ha anche un cognome: Ferrucci, è un oncologo ed è stato uno dei protagonisti di quella vicenda straordinaria. Per trent’anni nello staff di Umberto Veronesi, Ferrucci oggi è il direttore del dipartimento oncologico di Multimedica (una struttura convenzionata con il servizio sanitario nazionale e l’Università Statale di Milano) e direttore scientifico della Fondazione Grazia Focacci. 

«Quando i miei pazienti scoprono che sono stato uno degli attori di quella burla tutta toscana – spiega il medico........

© Corriere della Sera