Sciopero dei taxi, il leader dei Radicali si presenta con il Pos: momenti di tensione in piazza Bocca della Verità
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«Aggressione con sputi e calci da parte dei tassisti» denuncia Matteo Hallissey, presidente di Europa e Radicali. La protesta è contro il governo e le aperture ai gestori come Uber e le piattaforme di intermediazione digitale
La protesta dei guidatori di taxi in piazza Montecitorio martedì 13 gennaio
«Speculazione finanziaria», «Difendiamo il diritto al lavoro». E poi: «Giorgia tu vuoi fa' l'americana ma sei nata in Italy: dove paga le tasse Uber?». Tra slogan urlati, alcune bombe carta e i cartelli di protesta, migliaia di guidatori di taxi si sono recati a Montecitorio martedì mattina per contestare il governo e le aperture ai gestori come Uber e altre piattaforme di intermediazione digitale. La protesta segue il raduno delle 8 in piazza Bocca della Verità , dove è terminato il corteo della auto bianche partito all'alba da Fiumicino e diretto a Roma. Proprio in piazza Bocca della Verità sono stati denunciati momenti di tensione. «I tassisti ci hanno inseguito sfondando la piazza e tentato di superare le forze dell'ordine per raggiungerci tra sputi e calci» afferma Matteo Hallissey, presidente di Europa e Radicali.
Sciopero Taxi a Roma, Hallisey si presenta con il pos: cacciato dalla piazza fra insulti e spintoni
«Abbiamo deciso di manifestare pacificamente insieme a Ivan Grieco - continua Hallissey - contro lo sciopero nazionale taxi indetto dalla categoria oggi mostrando cartelli con scritto "basta lobby" e con dei pos da offrire agli stessi tassisti. E' inconcepibile che una delle lobby più tutelata d'Italia protesti chiedendo ancora più privilegi, scagliandosi contro le multinazionali invece di prendere atto della........
