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Così la Cia ha partecipato alla cattura di Maduro: le «talpe» nel regime, i droni, i blackout. «Ricreato il "sentiero di vita" del leader»

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04.01.2026

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La missione, durata mesi, è entrata in una fase decisiva ad agosto, quando la Cia ha infiltrato un suo team in Venezuela

Satelliti, droni e fattore umano: è con queste tre armi che l’intelligence americana ha partecipato alla cattura di Nicolas Maduro.

La missione, durata mesi, è entrata in una fase decisiva ad agosto quando la Cia ha infiltrato un team in Venezuela. Alla squadra sul campo è stato affidato il compito di integrare le informazioni ottenute dalla ricognizione condotta da droni – probabilmente anche i sofisticati RQ 170 – e da alcuni velivoli speciali, compreso un C 40 – un 737 dotato di apparati per tracciare bersagli, sorvegliare movimenti. 

Altri dati sono arrivati dai satelliti in dotazione alla NSA, il grande orecchio capace di intercettare comunicazioni, e da quelli della NGA (National Geospatial Intelligence),........

© Corriere della Sera