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Chi sono i due attentatori di Sydney: l'arrivo nel 1998 di Sajid Akram, l'indagine finita in nulla nel 2019, gli accertamenti sul figlio Naveed

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16.12.2025

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Secondo Tel Aviv c’è stata una sottovalutazione, una polemica che è diventata poi scontro politico con il premier Albanese

Sajid Akram e il figlio Naveed hanno raccontato in famiglia che sarebbero andati a pescare. Invece hanno raggiunto un appartamento preso in affitto dove hanno trasferito il loro arsenale: diverse armi, acquistate legalmente, e alcuni ordigni rudimentali. Era il loro avamposto dal quale sono partiti per compiere la strage di Hannukah a Bondi Beach.

Le nuove informazioni – parziali e da raffinare – non escludono la pista dello Stato Islamico. Per almeno due ragioni. La prima: nel 2019 Naveed era stato monitorato dalla polizia in quanto si sospettava un legame con i jihadisti, ma poi non era emerso nulla che potesse portare ad un arresto. La seconda: i killer avevano in auto due bandiere del Califfato ed è possibile che vi sia stato un giuramento di fedeltà al movimento, atto che di solito precede gli attacchi.

Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire i profili degli attentatori ed eventuali collegamenti. Sajid, pachistano, 50 anni, è entrato in Australia nel 1998 con visto turistico........

© Corriere della Sera