Chi sono i due attentatori di Sydney: l'arrivo nel 1998 di Sajid Akram, l'indagine finita in nulla nel 2019, gli accertamenti sul figlio Naveed
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Secondo Tel Aviv câè stata una sottovalutazione, una polemica che è diventata poi scontro politico con il premier Albanese
Sajid Akram e il figlio Naveed hanno raccontato in famiglia che sarebbero andati a pescare. Invece hanno raggiunto un appartamento preso in affitto dove hanno trasferito il loro arsenale: diverse armi, acquistate legalmente, e alcuni ordigni rudimentali. Era il loro avamposto dal quale sono partiti per compiere la strage di Hannukah a Bondi Beach.
Le nuove informazioni â parziali e da raffinare â non escludono la pista dello Stato Islamico. Per almeno due ragioni. La prima: nel 2019 Naveed era stato monitorato dalla polizia in quanto si sospettava un legame con i jihadisti, ma poi non era emerso nulla che potesse portare ad un arresto. La seconda: i killer avevano in auto due bandiere del Califfato ed è possibile che vi sia stato un giuramento di fedeltà al movimento, atto che di solito precede gli attacchi.
Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire i profili degli attentatori ed eventuali collegamenti. Sajid, pachistano, 50 anni, è entrato in Australia nel 1998 con visto turistico........
