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I migranti? Regole, non odio

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16.12.2025

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Le nostre democrazie liberali sono a un bivio. E Donald Trump, pur tra le molte ombre della sua controversa Strategia di sicurezza nazionale, lo ha illuminato per noi: l’opzione, in parole semplici fino alla brutalità, è tra migrazioni ed Europa. Intendiamoci. Quando il presidente americano ci ammonisce sulle nostre politiche migratorie «che stanno trasformando il continente e creando conflitti» va, certo, preso con le molle. Per almeno due motivi.
Il primo motivo è che, da populista classico, il tycoon enfatizza un problema di cui è ben lungi dall’avere una soluzione razionale a casa propria
: lo dimostrano le ricadute dei suoi piani di deportazione di massa, che stanno spaccando l’America, impoverendone di forza lavoro l’economia e spingendo sulla graticola del Congresso la poco presentabile zarina della Homeland Security, Kristi Noem, per le ripetute violazioni dei diritti non solo dei migranti irregolari ma anche di cittadini americani trattati da pericolosi clandestini e per l’inosservanza di ordinanze emanate dalle corti federali in loro tutela; insomma, se cerchiamo una ricetta, il trumpismo non appare la migliore.

Il secondo motivo, almeno per quanto riguarda l’Europa, sarebbe di ordine statistico: Frontex segnala che, nei primi undici mesi del 2025, sono crollati del 25% gli ingressi irregolari nella Ue (e possiamo presumere qualcosa di analogo nel........

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