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Groenlandia e Consiglio Artico: così Trump ha rotto l'accordo coi Paesi occidentali. L'ombra dei russi nelle Svalbard

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16.01.2026

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L’attivismo russo (sostenuto dalla Cina) è stato a lungo bilanciato dagli altri Paesi dell’Artico, ma Washington ora vuole muoversi da sola. E sale la tensione sull'arcipelago norvegese delle Svalbard

Longyearbyen, il capoluogo delle isole Svalbard

Fino all’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, gli schieramenti nell’Artico erano chiari. Da una parte la Russia, il Paese che controlla circa la metà delle coste. Dall’altra gli altri sette Stati che si affacciano sulla calotta polare: Stati Uniti, Canada, Norvegia, Finlandia, Svezia, Danimarca (attraverso la Groenlandia), Islanda. Queste otto nazioni hanno costituito il Consiglio Artico nel 1996, con l’obiettivo primario di salvaguardare l’ambiente. Ma ben presto, il confronto si è concentrato sul patrimonio nascosto sotto i ghiacci: il 70% delle riserve di petrolio e di gas inutilizzate nel mondo. 

Trump ha rovesciato, anche qui, la strategia americana adottata dalla fine della Guerra Fredda. Anche Vladimir Putin, già dal........

© Corriere della Sera