Così l'Europa ha deciso sul prestito all'Ucraina: la lunga notte tra richieste del Belgio, Orbán che cambia idea (e Berlino che si piega)
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Il Belgio chiedeva un impegno illimitato per coprire il rischio di ricorso della RUssia nel caso in cui l'Europa avesse deciso di usare gli asset di Mosca congelati. Ma quell'impegno non è arrivato
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES - Il vertice di giovedì è stato il più importante di questâanno perché i leader dei Ventisette dovevano decidere come trovare 90 miliardi per sostenere lâUcraina nel 2026 e 2027: lâUnione europea si giocava la reputazione. Ma è stato anche il più interessante per il grado di imprevedibilità che lo ha caratterizzato.
Eppure fin dalla settimana precedente, con un momento rivelatore alla vigilia, alcuni indizi avrebbero potuto far pensare che la soluzione meno popolare â un prestito a Kiev con debito comune garantito dal bilancio Ue â avrebbe avuto la meglio, nonostante la vulgata volesse che lâopzione preferibile fosse un prestito di riparazione basato sui beni russi........© Corriere della Sera
