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Le due crisi «gemelle», Venezuela e Iran: quanto conta il petrolio

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07.01.2026

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Venezuela e Iran, due regimi antiamericani, due crisi gemelle. Con il petrolio come elemento in comune, oltre all’appartenenza ad un Asse anti-occidentale insieme con la Cina di Xi Jinping e la Russia di Putin. Dunque, qual è la questione petrolifera oggi, e come interviene in queste due crisi? Metto a fuoco alcuni punti fermi che aiutano a situare l’azione di Trump a Caracas, insieme con le sue reiterate minacce contro il regime degli ayatollah a Teheran, in una logica «energetica». Fermo restando che lo scontro geopolitico è ancora più ampio, e il petrolio ne costituisce solo un tassello.

Primo: del petrolio avremo ancora bisogno.

L’idea di una de-carbonizzazione veloce dell’economia mondiale non è mai stata realistica, con o senza Trump alla Casa Bianca. Per quanto sia utile e necessario procedere negli investimenti sulle energie rinnovabili, la sostituzione totale di quelle fossili non sarà possibile in un arco storico breve. Troppi sono gli usi delle energie fossili per i quali ancora non c’è un’alternativa valida (dalle plastiche ai fertilizzanti, per citare solo due esempi fra tanti). Meglio di tutti lo sanno i cinesi. Per quanto la Repubblica Popolare sia leader nelle rinnovabili, resta al tempo stesso la più «carbonica» di tutte le economie, e tale rimarrà a lungo. Oggi consuma più carbone di tutte le altre nazioni messe insieme; più di metà del carbone usato sul pianeta viene bruciato nelle centrali cinesi. In quanto a petrolio e gas, di cui è la massima consumatrice ed importatrice (a differenza del carbone, che estrae in buona parte dal proprio sottosuolo) la sua consapevolezza di dipendere ancora per decenni da queste fonti guida alcune strategie cinesi: dall’espansione nell’Artico agli accordi predatori con la Russia di Putin.

Secondo: il Venezuela conta, ma non troppo.

Si cita spesso la stima degli esperti energetici secondo cui il Venezuela ha le più grandi riserve petrolifere del pianeta. Vero. Ma si tratta di una stima, per l’appunto. E gran parte di queste........

© Corriere della Sera