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L'ordine globale? Era morto prima di Trump

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03.02.2026

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Quali forze stanno plasmando la politica globale? Quello che era stato chiamato l’ordine internazionale basato sulle regole sembra disfarsi. Ma con questo tipo di affermazione rischiamo di costruirci un passato immaginario, mai esistito veramente, deformato dalla nostra nostalgia?

Oggi Mario Draghi lancia un appello agli europei perché si sveglino dal loro torpore, prendano atto che è crollato un assetto mondiale a cui si sentivano legati. Non è tempo di nostalgie, per Draghi è ora di pensare a costruirne un altro, questo è il senso del suo richiamo. Diagnosi ineccepibile, ma il certificato di decesso va retrodatato. C’è la tendenza diffusa ad attribuire anche questa svolta storica – la fine di un’epoca – alla figura di Donald Trump, che senza dubbio si presta al ruolo (e sarebbe pure lusingato).

In realtà molte analisi storiche individuano la crisi di un ordine globale all’inizio del secolo. Alcuni vedono come data dell’inizio della fine il 2008 e questa è una storia che Draghi conosce molto bene per averla vissuta in una posizione di massima responsabilità: era ai comandi della Bce quando il mondo dovette fronteggiare la grande crisi finanziaria, i crac bancari, che poi si estesero diventando recessione mondiale, infine generarono la crisi dell’Eurozona. 

Il 2008 segnò anche un evidente deterioramento nei rapporti Usa-Cina: i vertici del partito comunista cinese adottarono un atteggiamento più esplicitamente ostile, annunciando urbi et orbi che la leadership americana era finita e andava sostituita. Ma c’è almeno una ricostruzione........

© Corriere della Sera