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I proclami di Davos e la realtà: Berlino critica Trump ma compra armi Usa

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23.01.2026

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«Invece di diventare una superpotenza, rimanete un caleidoscopio di piccole potenze». La strigliata di Zelensky a Davos è servita – forse – a riportare l’Europa con i piedi per terra? Il leader venuto da Kiev ha osato pronunciare verità scomode. Per far cessare l’aggressione alla sua Ucraina occorrono armi e armate. Dove sono le forze europee? Quali e quanti eserciti schiera l’Europa a garanzia futura della sicurezza ucraina? Proprio nelle ore in cui il cancelliere tedesco Merz univa la sua voce al coro di critiche contro Trump sulla Groenlandia, circolava una notizia di tutt’altro segno: Berlino per dotarsi dei droni di cui ha bisogna compra americano, non europeo.

“Grazie” alle provocazioni di Trump sulla Groenlandia, in quel raduno esclusivo di miliardari e tecnocrati sulle montagne dei Grigioni si era proclamato alto e forte un evento storico: l’Europa aveva alzato la testa, aveva rimbeccato il bullo americano, e ormai era avviata verso un percorso di vera autonomia. Al World Economic Forum si era parlato addirittura di divorzio atlantico, e della nascita di una «Nato europea». Zelensky ha avuto la franchezza di ricordare agli europei una verità scomoda: sono stati loro ad annacquare le sanzioni contro la Russia (il famoso dibattito sulle riserve bancarie; e non solo quello, ma anche gli acquisti di........

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