Farmaci, il ricatto di Trump all’Europa (e all’Italia): pagate di più o stop alle vendite di medicine salvavita
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
A Davos il presidente Trump ha attaccato Macron: «LâAmerica sussidiava ogni nazione del mondo. Alla Francia ho detto: dovrai aumentare un pochino i prezzi dei farmaci perché stiamo pagando quattordici volte più di te»
Questo articolo è apparso originariamente nella newsletter «Whatever it takes» del Corriere della Sera, a cura di Federico Fubini. Per iscriversi, cliccare qui.
Câè un passaggio molto bizzarro nel discorso di Donald Trump a Davos di una decina di giorni fa, che ci riguarda. Il presidente degli Stati Uniti ha riferito i contenuti di una sua (presunta) telefonata con Emmanuel Macron, imitando il collega francese in modo grottesco. Questi ha smentito la conversazione ma, ugualmente, ciò che Trump ha detto in quel momento tocca ciascuno di noi in Italia e in Europa: come cittadini, contribuenti e fruitori dei sistemi sanitari pubblici.
à accaduto tutto durante pochi minuti del discorso dedicati al settore dei farmaci, al loro costo e alla loro disponibilità . Ne derivano alcune conclusioni che presento subito e spiegherò più sotto:
Trump è diventato un colossale meccanismo per scaricare le contraddizioni interne del sistema americano sul resto del mondo, in particolare sullâEuropa.
di  Massimo Gaggi
Esso fa sì che il costo della sovranità per ogni Paese europeo sia destinato a salire e ciò vale anche per lâaccesso alle cure salvavita.
La disponibilità dei medicinali innovativi oggi in Italia è molto buona e a costi accettabili per il Sistema sanitario nazionale (come si vede nel grafico sopra dalla bassa mortalità per casi prevenibili o trattabili), ma la trasformazione che Trump sta innescando rimette in dubbio entrambi questi aspetti.
Il rumore di fondo del trumpismo resta così assordante che parti del messaggio vanno a volte perdute. Sullâindustria farmaceutica, è comprensibile: dopo aver lanciato da mesi unâindagine settoriale che può sfociare in dazi molto alti, la Casa Bianca non lâha mai conclusa e oggi si limita ad applicare le tariffe generali al 15% sui medicinali sotto brevetto. Ma le conseguenze delle mosse Trump stanno per incidere lo stesso sul modo in cui gli italiani e gli europei si curano. Vediamo.
di  Redazione Economia
A un certo punto a Davos Trump è uscito dal discorso preparato dai suoi speechwriter e ha iniziato un monologo che suonava farneticante. «Adesso pagheremo uno dei prezzi (dei farmaci, ndr) più bassi al mondo. I nostri prezzi delle medicine scenderanno del 90%, ma potreste dire anche del mille o del duemila per cento. E onestamente senza le tariffe non avrei potuto ottenerlo», ha detto. Poi ha attaccato Macron: «Fondamentalmente lâAmerica sussidiava ogni nazione del mondo. Dunque ho chiamato Emmanuel, con quei begli occhiali da sole. La Francia è solo un esempio â ha precisato Trump â. Gli ho........
