Dazi, hanno sbagliato tutti: errate le previsioni di Trump e dei suoi critici. E ora tocca all'Europa
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Le imposte di Trump in media al 12%, ma finora ha funzionato poco di ciò che prevedeva il presidente: sale il timore delle tensioni interne. Mentre lâUe punta a colpire i beni prodotti con lâemissione di gas serra
ll 2025 è stato lâanno dei dazi americani, ma il 2026 inizia sotto il segno di quelli europei. Saranno diversi, più limitati, pensati per proteggere un bene collettivo del pianeta quale il clima e non per punire esplicitamente altri Paesi. Ma arriveranno, da dopodomani: il Cbam, sigla inglese per il «Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere», da gennaio colpisce lâimport di prodotti extra-europei generati attraverso lâemissione di gas a effetto serra. Per ora riguarda solo materiali in cemento, ferro, acciaio, alluminio e i fertilizzanti, più elettricità e idrogeno da Paesi terzi (i più interessati saranno Cina, Turchia e India). Il prelievo, variabile secondo il contenuto inquinante, pesa su circa 100 miliardi di euro di beni comprati fuori dallâUnione europea.
Non è protezionismo, in teoria. Il Cbam cerca solo di imporre sui concorrenti globali delle imprese europee gli stessi balzelli che queste subiscono già sulle loro produzioni inquinanti, decisi per spingerle a ridurre le emissioni. Ma almeno per un aspetto il nuovo........
