menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Così Trump mina l'alleanza tra Usa ed Europa che dura da 80 anni: la grande frattura (e la scadenza del 6 febbraio)

50 1
22.01.2026

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Il presidente americano vuole ergersi a leader supremo, ma gli ultimi sondaggi interni e i mercati gli girano le spalle

Il blocco sovietico è finito quando è caduto il Muro di Berlino.
L’alleanza occidentale, in modo meno teatrale, quando il panorama umano nello sfarzo nevrotico di Davos ha iniziato a cambiare.
Volodymyr Zelensky dubita di venire, perché intravede una presa in giro per sé e per il suo Paese che resiste da quattro anni a un’aggressione feroce.
Invece dopo quattro anni è tornato a farsi vedere l’aggressore, la Russia: Kirill Dmitriev, un prodotto di Harvard, Goldman Sachs e McKinsey, ma oggi negoziatore per conto di Vladimir Putin, si è presentato ieri mattina fra le nevi svizzere sbeffeggiando «il collasso del globalismo». Certo la Davos di oggi, sovrastata dalla personalità abnorme di Donald Trump, mette più a suo agio lui del leader ucraino.

La Groenlandia e le tensioni Usa-Ue, le ultime notizie in diretta

Nello specifico, il problema è sorto quando Volodymyr Zelensky ha cercato Donald Trump al telefono prima di venire al World Economic Forum.
Voleva capire se sul posto avrebbe potuto parlare con lui degli argomenti che contano, quelli del negoziato di pace in corso: garanzie di sicurezza per l’Ucraina e impegno americano da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione, in cambio della cessione del Donbass che Putin pretende.
Kiev........

© Corriere della Sera