De Gasperi e l’eredità irrisolta
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Mi pare che finora nessuno abbia messo a fuoco lâanalogia tra lâarrivo al governo della destra guidata da Giorgia Meloni, tre anni fa, e lâarrivo al governo dei cattolici guidati da De Gasperi nel 1948. Si tratta invece di unâanalogia significativa che ci dice molto.
In entrambi i casi giungono al governo del Paese forze politiche da sempre escluse dal potere perché giudicate fuori dal perimetro costituzionale in quanto estranee se non ostili alla vicenda (antica o più recente) dello Stato nazionale o del suo regime politico. In entrambi i casi, quindi, si pone per i nuovi vincitori un problema cruciale di legittimazione, che la vittoria elettorale di per sé non garantisce. Non a caso gli avversari sollevano proprio tale questione, lanciando nei confronti di entrambi â fatto davvero singolare â sostanzialmente sempre la medesima accusa. Il governo De Gasperi è subito definito dalle sinistre «clerico-fascista» così come lâattuale subito tout court «fascista».
Molto diverse, invece, appaiono le risposte che in un caso e nellâaltro danno i due leader. De Gasperi si oppone al disegno di un governo tutto di cattolici che Dossetti e la sinistra Dc avrebbero voluto dopo il trionfo........© Corriere della Sera
