Congedo paritario, la grande occasione mancata per aiutare la crescita economica del Paese
Distratti da Sanremo, c’è una notizia che è passata un po’ sotto silenzio. La proposta di legge per il congedo paritario per madri e padri è stata bocciata: ieri la Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha respinto una proposta di legge presentata dalle opposizioni (prima firmataria la segretaria Pd Elly Schlein) che prevedeva misure per distribuire più equamente tra i genitori lavoratori il carico della cura dei figli. Secondo la Ragioneria di Stato non ci sarebbero le risorse economiche necessarie per attuarle. Attualmente il congedo di maternità prevede 5 mesi per la madre retribuiti all’80% e quello di paternità 10 giorni retribuiti al 100% da usufruire in modo non continuativo. Entrambi sono obbligatori.Le opposizioni proponevano di portare entrambi i congedi a 5 mesi retribuiti al 100%. Utilizzabili dal mese prima del parto e fino ai 18 mesi successivi, quindi con una maggiore elasticità rispetto alle tempistiche attuali (da 2 mesi prima a 5 mesi dopo). I promotori stimavano un costo di 3 miliardi l’anno da finanziare con il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi (Sad), ma secondo la Ragioneria non sono sufficienti. Così la proposta è stata soppressa e non è stata data all’opposizione la possibilità di cercare coperture diverse e non ci sarà nessuna discussione.
Il tema della copertura finanziaria è ovviamente cruciale ma quello del congedo paritario è e resta un obiettivo irrinunciabile per il nostro Paese e per la sua crescita economica.
Siamo indietro rispetto a Francia e Spagna
È innegabile che il........
