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Orbán, Rogoredo e la nuova destra una torsione per la democrazia

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25.02.2026

Caro Aldo,penso che il nostro governo sia rimasto imbarazzato per la vicenda del poliziotto di Rogoredo, attesa l’assoluzione a prescindere pronunciata da alcuni suoi esponenti. Non vedo disagio, invece, per i continui veti posti da Orbán, loro amico e alleato, contro l’Ucraina. Ritengo che la stampa in generale dia poco rilievo a questo perdurante e ostile atteggiamento dell’autocrate di Budapest, buono altrimenti a prendersi i fondi europei. Perché non si fa una campagna per cacciarlo fuori dall’Ue?Natale Occhipinti

Caro Natale,Lei mette insieme argomenti solo all’apparenza distanti. Orbán sta apertamente con Putin. Cacciare l’Ungheria dall’Unione europea non è una buona idea; Orbán non è l’Ungheria, è il leader che la governa in questo momento. Il vero errore è condizionare all’unanimità di ventisette Paesi decisioni che andrebbero prese a maggioranza; vedremo se poi Orbán porterebbe l’Ungheria fuori dall’Europa, rinunciando a quelli che in Sicilia chiamano «piccioli». Sul pasticciaccio........

© Corriere della Sera