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Se il Vomero diventa città-status

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24.04.2026

Il quartiere collinare (al centro delle cronache per la clamorosa rapina in banca), il presunto snobismo dei suoi abitanti e l'antica rivalità con chiaiesi e posillipini: come mai a Napoli conta ancora tanto l’appartenenza a un quartiere piuttosto che a un altro?

Secondo la scrittrice americana Jennifer Egan, premio Pulitzer con il suo romanzo del 2011 Il tempo è un bastardo, è il Vomero il quartiere più europeo o addirittura internazionale di Napoli. Come darle torto? Le strade abbastanza larghe, alberate, i servizi, i negozi. Una certa apparente efficienza. E i suoi abitanti ne sono orgogliosi, in molti casi non lo abbandonerebbero nemmeno per il blasonato quartiere Chiaia o il lussuoso Posillipo. Il vomerese, quando si allontana dal suo baricentro, scende «giù Napoli» (e su questa storica locuzione si veda il bel libro di Silvio Perrella appena tornato sugli scaffali). Il vomerese purosangue addirittura riconosce e distingue l’accento plebeo del centro, come dimostra l’intervista diventata virale al cliente della banca rapinata in piazza Medaglie d’Oro. Tradotto........

© Corriere del Mezzogiorno