Lâemergenza (culturale) dei coltelli
Lâemergenza che abbiamo davanti non è solo criminale ma culturale e sociale e non può che essere la scuola a ricostruire un orizzonte di fiducia e solidità emotiva a ragazzi mai così fragili e confusi
Napoli, dunque, diventa modello per lâintroduzione nelle scuole dei metal detector: a rigor di logica non ci sarebbe da andarne fieri, ma si sa che qui accade tutto prima e nelle forme più parossistiche, quindi nessuna meraviglia e anzi massima considerazione per lo spirito di iniziativa della preside di Ponticelli e soprattutto per la capacità di lavorare in sinergia e senza indugi burocratici di cui hanno dato prova in questo caso prefettura e forze dellâordine, sinergia e rapidità dâazione che sono elementi imprescindibili nella battaglia contro lâoscuro nemico che sta dilaniando le nuove generazioni.Â
La sinergia che è mancata nella scuola di La Spezia, dove pure lâallarme era scattato: tutti sapevano dei coltelli mischiati ai libri nello zaino del ragazzino che si sarebbe trasformato in assassino, tutti, secondo le prime ricostruzioni, hanno fatto finta di niente, reazione classica di chi non sa che cosa fare.Â
Questo ci porta al cuore del problema, alla questione che resta aperta e che........
