Spari a Montesanto, flash mob delle mamme e papà della Rete Sicurezza Minori: «No alla normalizzazione della violenza, più controlli»
In tanti alla Pignasecca con cartelli: «Quando una città comincia a ripetersi che succede dappertutto la criminalità ha già vinto»
«Quando una città comincia a ripetersi che "succede dappertutto" la criminalità ha già vinto», dicono le mamme e i padri della Rete per la Sicurezza dei Minori e degli Adolescenti che si sono riuniti in «presidio civico», questa sera, in piazzetta Montesanto, sulla scena della lite degenerata in sparatoria lunedì scorso, quando in strada è spuntato anche un fucile da guerra da seicento colpi al minuto, un Ak-47.
L'iniziativa, spiegano, «nasce dalla volontà di contrastare ogni forma di assuefazione e rassegnazione di fronte al dilagare della violenza e dell'illegalità, riaffermando la necessità di un rafforzamento della presenza dello Stato, del controllo del territorio e degli investimenti in educazione e prevenzione».
Napoli, uomo si aggira con un mitra nella piazzetta di Montesanto: terrore tra la gente
«La vera emergenza non è soltanto la presenza di un'arma da guerra in pieno centro cittadino. La vera emergenza è il rischio che tutto questo venga considerato normale», dicono Nelide Milano e Barbara Tafuri, portavoci della Rete. «Quando una città comincia a ripetersi che si tratta di fenomeni inevitabili, la criminalità ha già ottenuto la sua prima vittoria:........
