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Scavi di Pompei, raccolti i primi grappoli delle vigne urbane. I vini saranno in commercio a partire dall'annata 2028

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Vendemmia nella città antica. presto in produzione anche le viti di Stabiae. S'avvia la partnership tra il Parco Archeologico e le Tenute Capaldo

La partnership tra il Parco archeologico di Pompei e il gruppo Tenute Capaldo per la realizzazione di vini all’interno degli antichi siti romani inizia a produrre i suoi primi frutti. Prima vendemmia del nuovo corso, con la raccolta dei grappoli di uve a bacca rossa delle varietà piedirosso, aglianico (stranamente più precoce) e sciascinoso, all’interno dei 14 piccoli vigneti disseminati nel tessuto urbano dell’antica Pompei. A questi si aggiungerà l’uva delle nuove piante messe a dimora nei pressi della grande villa San Marco a Castellammare di Stabia, l’antica Stabiae. Ma non ci saranno i vini della vendemmia 2026. Troppo giovani le piante per garantire frutti adatti alla vinificazione. La speranza del direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel è che l’appuntamento sia rimandato solo all’anno........

© Corriere del Mezzogiorno