Con l’Intelligenza artificiale Pompei ritorna al passato: un’app restituisce la vita alle domus e agli antichi teatri
La tecnologia digitale riarreda la Casa del Citarista. Poi un'immersione in luoghi come il Foro, il Teatro Grande, l’Odeon e l’Anfiteatro che rivivono come oltre duemila anni fa
Più reale della realtà di duemila anni fa. O quasi. Nel Parco archeologico di Pompei l’antica città romana rivive con tratti sempre più definiti ed eloquenti grazie alla app Portyl che consente di applicare i principi della cosiddetta realtà aumentata. Il primo step di un progetto molto più vasto, che si estende ad altri luoghi all’interno del sito, si effettua nella Casa del Citarista, una delle più grandi domus pompeiane che sarà aperta oggi ai visitatori. All’interno della casa, celebre per la statua dell’Apollo Citarista (l’originale è ora al Mann) i visitatori potranno osservare ambienti, arredi e scene di vita quotidiana ricostruiti fedelmente grazie alla tecnologia digitale.
Utilizzando un iPhone, un cellulare Android, ma anche un tablet, si potrà fruire delle ricostruzioni dettagliate e storicamente accurate degli spazi e degli arredi, esplorare liberamente ogni luogo, osservando non solo l’architettura, ma anche le persone, gli animali e gli eventi che un tempo davano vita a questi spazi. A........
