«Il boom turistico del 2023 non è la regola. La spinta post Covid si è esaurita». L'albergatore Guido Fiorentino analizza la stagione in corso e le prospettive del settore
Il manager invoca azioni di governo del fenomeno delle case vacanza. «Se non si gestisce, Sorrento rischia di non essere più una comunità»
Amministratore delegato e presidente dell’iconico hotel cinque stelle lusso Excelsior Vittoria di Sorrento, dove Enrico Caruso trascorse gli ultimi mesi di vita e dove Lucio Dalla trovò l’ispirazione per il capolavoro dedicato all’immenso tenore. Guido Fiorentino riflette sullo stato e sulle prospettive del turismo.
Per lei diventare imprenditore alberghiero è stata una scelta obbligata, considerata la tradizione di famiglia?
«Assolutamente no. Mio padre Luca mi diceva sempre che avrei dovuto fare quel che volevo. Prima di entrare nel settore turistico mi sono infatti occupato di pellami. Poi, mi sono dedicato alla start up di una società che faceva consulenza sull’Iva internazionale. Nel 2000, quindi, sono prima entrato nel cda dell’albergo e poi ne sono diventato l’amministratore delegato. Non è stata una scelta obbligata. Ma facendo parte di una famiglia che da 5 generazioni guida la struttura ho avvertito la responsabilità di affidarla alla generazione successiva più bella ed elegante come mi è........
