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Doccia gelata sulla Juve Stabia, gli americani si tirano indietro. Gli amministratori giudiziari: chi può aiuti il club

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14.04.2026

Salvatore Scarpa e Mario Ferrara convocano la stampa per ufficializzare il disimpegno della Brera-Solmate alla vigilia della scadenza del pagamento di stipendi e contributi. Si rischia la penalizzazione

Salvatore Scarpa e Mario Ferrara oggi in conferenza stampa (ph G. Esposito)

«La Brera-Solmate non intende assolutamente far fronte agli impegni precedentemente assunti per le stagione in corso, confermando il disinteresse per l’investimento effettuato che da un po’ di tempo stava manifestando».Pur se preannunciate dai rumors le parole degli amministratori giudiziari della Juve Stabia (Salvatore Scarpa e Mario Ferrara) arrivano come un fulmine a ciel sereno alla vigilia della importante scadenza del 16 aprile, data in cui ogni società di serie B è obbligata al pagamento degli stipendi di gennaio e febbraio 2026 oltre ai relativi contributi previdenziali e assistenziali. E il mancato pagamento comporterà l’inevitabile penalizzazione di 2 punti nel prossimo campionato di serie B. 

«Per la società è un momento delicato nonostante l’ottimo risultato del campo, andando anche al di là del nostro compito istituzionale riteniamo moralmente e professionalmente necessario esporre la reale situazione della Juve Stabia spa – dichiarano gli amministratori giudiziari di fronte a microfoni e taccuini – Il club è ostaggio di un socio che non rispetta gli impegni economici e non rivela neanche le sue reali intenzioni. Dimostrando poca razionalità stanno ostacolando la gestione regolare del club senza garantire una reale sinergia per una stagione serena». 

Il grido di allarme è stato lanciato e ci sarà tanto da lavorare per evitare che una società come la Juve Stabia, considerata un modello per gli altri club per i bilanci e le ridotte esposizioni debitorie, possa interrompere il suo cammino virtuoso.«La Juve Stabia non è soltanto un club di calcio ma un patrimonio sociale per i tifosi e la città, sarebbe immorale toglierla a chi le vuole bene – continuano nel loro appello Salvatore Scarpa e Mario Ferrara – Nonostante i proclami di grandezza dei soci americani il sodalizio è stata abbandonato con comunicazioni poco lineari per società quotate in borsa. Ora il club ha bisogno del supporto di sponsor e sostenitori, chi ha la possibilità di aiutare questa squadra lo deve fare. Il club è più che appetibile, la serie B è un patrimonio da non disperdere e noi saremo vigili per evitare che finisca nelle mani di faccendieri che non hanno le dovute garanzie di solidità. I nostri interlocutori americani sono cambiati in continuazione ma riteniamo possano cedere il club anche solo con la copertura della posizione debitoria». 

In occasione della prossima gara interna con il Catanzaro (sabato 18 aprile alle 19.30) la società ha intenzione di mettere in campo una iniziativa in favore dei tifosi per favorire il più ampio accesso sulle tribune del Romeo Menti. Nella giornata di domani, con i fondi residui, gli amministratori giudiziari procederanno a bonificare ai calciatori e allo staff tecnico il solo stipendio di gennaio.

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