Librandi (FI): «Il sorteggio può aiutare a riequilibrare l’autogoverno della magistratura»
La riflessione: «Il sorteggio viene raccontato da alcuni come un attentato alla democrazia. Curioso destino per uno strumento che nasce esattamente con la democrazia, nell'Atene del VI secolo avanti Cristo»
Nel dibattito sulla riforma della giustizia il “sorteggio” - cioè l’estrazione a sorte di alcuni componenti degli organi di governo della magistratura tra magistrati in possesso di determinati requisiti - viene raccontato da alcuni come un attentato alla democrazia. Curioso destino per uno strumento che nasce esattamente con la democrazia. Molto prima delle costituzioni moderne e delle raffinate architetture della separazione dei poteri, nella Atene del VI secolo avanti Cristo il sorteggio era considerato uno dei mezzi più efficaci per impedire la concentrazione del potere. Non era una scorciatoia né una concessione al caso. Era una scelta politica precisa, fondata su un’idea radicale di uguaglianza civica: evitare che il governo della cosa pubblica potesse stabilizzarsi nelle mani di gruppi organizzati o di........
