menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Ogni due giorni e mezzo un fatto di sangue,

8 0
previous day

Da inizio anno sono 7 i morti, 22 i feriti da arma da fuoco e 21 gli accoltellati

Sette morti. Ventidue feriti da colpi di pistola. Ventuno accoltellati.  Cinquanta vittime in 131 giorni, dal primo gennaio all’11 maggio: un fatto di sangue ogni due giorni e mezzo. Basta questo numero, forse, per capire che cosa stia accadendo a Napoli. Una città dove le pistole sparano ogni settimana e i coltelli spuntano per uno sguardo fuori posto. Camorra, rapine, baby gang, regolamenti di conti, rabbia che degenera in violenza. Tutto insieme. Tutto mescolato. La geografia è quella di una guerra diffusa. Non c’è zona che sembri davvero esclusa. Ponticelli, Scampia, Marianella, Quartieri spagnoli, Porta Capuana, piazza Garibaldi. E poi Arzano, Marano, Acerra, Mugnano, Giugliano, Torre del Greco, Afragola.

La mappa segue le periferie, attraversa il centro, le piazze della movida, sale sugli autobus, arriva perfino dentro le scuole. Ponticelli è il punto dove le linee sembrano incrociarsi più spesso. Qui, il 7 aprile, all’alba, muore Fabio Ascione: vent’anni, centrato al petto con un solo proiettile esploso accidentalmente da un ragazzo........

© Corriere del Mezzogiorno