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Morto Gaspare Russo, dc ed ex presidente della Regione Non volle mai

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Ad aprile avrebbe compiuto 99 anni, è stato anche sindaco di Salerno negli anni '70. Travolto dalla bufera giudiziaria, ma mai condannato, si rifugiò a Parigi dove frequentò Oreste Scalzone. Il suo nome tra i possibili obiettivi Br

È venuto a mancare a Salerno, alla soglia dei 99 anni, Gaspare Russo, uno tra i politici più controversi del secolo scorso, una personalità forte, a volte spregiudicata, osannata e criticata in eguale misura. Come demitiano della prim’ora fu abile stratega della Democrazia Cristiana dei tempi d’oro e primo presidente salernitano della Regione Campania. Nato a Minori il 27 aprile 1927, si fece conoscere nel 1970, quando da rampante avvocato riuscì a scalzare dopo 14 anni, tra gli applausi del consiglio comunale, il sindaco-patriarca di Salerno, Alfonso Menna, prendendone il posto alla guida del Comune. 

Nel 1960 la sua prima elezione in consiglio comunale, a Salerno. E nel dicembre dello stesso anno fu nominato assessore  al Turismo e alle aziende municipalizzate. La sua crescita, al Comune e nella Dc, divenne costante. Rieletto consigliere sia nel 1965 che nel 1970, da ottobre di quell'anno al 1974 mantenne la carica di primo cittadino. Due anni prima era stato nominato presidente della Camera di Commercio di Salerno, incarico che mantenne negli anni da sindaco. A lui si deve l’istituzione del Consorzio di gestione dell’aeroporto di Pontecagnano per poter usufruire di un finanziamento di un miliardo di lire. Ma tutte le scelte fondamentali per il futuro di Salerno, prima tra tutte il trasferimento dell’Università a Fisciano, recano la sua firma. Non volle mai fare il grande passo e diventare parlamentare.

Imputato in vari processi ma mai condannato (gli unici che volevano condannarlo furono le Brigate Rosse, il suo nome fu trovato infatti in un elenco di possibili obiettivi), Gaspare Russo nel pieno della bufera giudiziaria si rifugiò per un periodo a Parigi dove conobbe e frequentò Oreste Scalzone, ideologo delle Br. Da anni lontano dalla vita politica attiva, se richiesto non si sottraeva mai a valutazioni sull’attuale scenario politico, non lesinando bacchettate agli attuali amministratori pubblici, tra cui lo stesso Vincenzo De Luca. I funerali si terranno domani 24 marzo alle ore 11.30 a Salerno, nella chiesa dei Salesiani.

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23 marzo 2026 ( modifica il 23 marzo 2026 | 11:06)

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