«Io, coordinatore dei voli speciali per Papi e vip. Quando Francesco organizzò la festa del mio compleanno»
Quasi mezzo secolo d'attività tra ricordi, incontri e testimonianze raccontati nel libro «Storie in volo» scritto con il giornalista Filippo Anastasi. «Il passeggero mancato? Pino Daniele, sarebbe potuto essere un collega...»
Per oltre 33mila ore della sua vita ha avuto letteralmente la testa tra le nuvole: prima con Alitalia e poi con ITA Airways ha volato su tutti i tipi di aereo scrutando il mondo dall’alto e i vip della politica, dello sport e dello spettacolo da vicino. Rino Anastasio, 67 anni, natali in Costiera amalfitana, assistente di volo da quasi mezzo secolo, ha raccontato in un libro appena uscito, Storie in volo 80 anni di trasporto aereo in Italia, (Edizioni Minerva) scritto con il giornalista Filippo Anastasi, le sue innumerevoli occasioni di incontro «speciali», come coordinatore degli assistenti di volo e responsabile della sicurezza in cabina («cabin safety officer»). A cominciare dai viaggi sugli AZ 4000 che hanno accompagnato Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e oggi Leone XIV in giro per il mondo.
Anastasio, lei è amalfitano d’origine ma ravellese d’adozione e vive a Roma. «Sono nato in una frazione di Amalfi, a Vettica. La mia famiglia era molto umile, mio padre, contadino, preferiva farsi chiamare coltivatore diretto, avevamo alcuni appezzamenti di limoni che coltivavamo e vendevamo. Mamma, che è morta due mesi fa, era una formichella, in Costiera un tempo si chiamavano così le donne che trasportavano a piedi enormi ceste piene di limoni. Sono grato a loro, mi hanno trasmesso lo spirito di sacrificio, mi sono sempre mantenuto negli studi con i lavori estivi. Quando mi sono sposato ho preso casa a Ravello, purtroppo 20 anni fa mia moglie è venuta a mancare».
A Roma dove abita? «A venti minuti dall’aeroporto di Fiumicino, diciamo che faccio “casa e bottega”».
Lei ha detto che chi nasce in Costiera ha il viaggio nel dna. Cosa significa? «La Costiera è morfologicamente protesa verso il mare e verso il cielo e quindi chi vive in Costiera ha nel suo dna la voglia di spazi aperti, di movimento e di viaggio».
Che ragazzo è stato? «Molto curioso,........
