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Valeria Pirone, la preside di Ponticelli che per prima ha adottato i metal detector a scuola: «Effetti positivi, i ragazzi ora si sentono sicuri»

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20.01.2026

La dirigente dell'istituto Marie Curie di Napoli: «Accanto alla sensibilizzazione serve il controllo. Oggi le famiglie sono l'anello debole, fanno fatica ad ammettere che il problema c'è»

Valeria Pirone

Valeria Pirone, preside dell’istituto Marie Curie di Ponticelli, è stata la prima dirigente scolastica a chiedere e ottenere, due anni fa, l’introduzione dei controlli con il metal detector all’esterno della sua scuola. Una decisione maturata dopo aver compreso la diffusione del possesso di armi bianche tra giovanissimi e resa possibile grazie alla sinergia con il prefetto di Napoli, Michele di Bari. Oggi Pirone guarda con favore all’ipotesi annunciata dal ministro, Giuseppe Valditara, di estendere questa possibilità ai dirigenti scolastici che lo ritengano necessario, rivendicando un approccio che affianchi al lavoro educativo anche strumenti di deterrenza.

Preside, il ministro Valditara ha annunciato la possibilità per i dirigenti scolastici di richiedere controlli con metal detector all’esterno degli istituti. Come giudica questa scelta?
«Se con questa misura si riesce a scoraggiare anche un solo alunno dal detenere un coltellino, vale la pena adottarla. Per questo la vedo come un passo in avanti,........

© Corriere del Mezzogiorno