Campi Flegrei, a Pisciarelli il laser rileva gas tossico per l'uomo. Gli esperti: «Ma si disperde rapidamente»
Lo strumento messo a punto nell'ambito di una ricerca del Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell'Università e del Politecnico di Bari insieme all'Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Cnr di Bari. Fatti alcuni test
Una buona e una cattiva notizia. Tra i gas emessi dalle fumarole dei Campi Flegrei in località Pisciarelli non c'è il biossido di zolfo, indice della presenza di magma in risalita, mentre sono presenti alte concentrazioni di idrogeno solforato, un gas tossico per l'uomo, che tende tuttavia, «a disperdersi rapidamente e a reagire con l'atmosfera trasformandosi in altri composti». Sono questi due dei dati più significativi rilevati a seguito di un monitoraggio fatto da team di ricerca che proprio in quest'area ha testato per la prima volta un sensore laser capace di cogliere segnali che sfuggono agli strumenti tradizionali.
È il risultato di una ricerca condotta dal Dipartimento Interuniversitario di Fisica dell'Università e del Politecnico di Bari insieme all'Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Cnr di Bari, pubblicata sulla pubblicata su una rivista del gruppo Nature, che apre nuove prospettive nello studio della caldera flegrea.
Le sperimentazioni si sono svolte nell'area di Pisciarelli, uno dei punti più attivi del sistema vulcanico, dove i ricercatori hanno testato una nuova tecnologia basata sulla spettroscopia fotoacustica potenziata con quarzo (QEPAS) per monitorare l'idrogeno solforato (H₂S), gas considerato un indicatore importante........
