menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Remigrazione, Ricci (Cgil): «Sangiuliano e Cantalamessa disertino quel convegno pre Liberazione, c’è Casa Pound»

9 0
22.04.2026

La manifestazione napoletana il 24 aprile alla vigilia della festa della Liberazione

Un ex ministro della Cultura ed un senatore della Repubblica italiana al tavolo con due esponenti di primo piano di Casa Pound — i militanti della quale si sono definiti orgogliosamente pochi anni fa «i fascisti del terzo millennio» — non è questione che passi inosservata. Ancor meno se l’evento è in programma il 24 aprile, il giorno prima dell’anniversario della Liberazione. Suscita dunque inevitabilmente discussioni e polemiche l’appuntamento annunciato a Napoli dal comitato «Remigrazione e Riconquista», il quale sulla sua pagina on line scrive di sé che nasce «come iniziativa congiunta di quattro realtà fondatrici: Casa Pound Italia, Rete dei Patrioti, VFS (Veneto Fronte Skinheads, n.d.t.) e Brescia ai Bresciani».

La tappa napoletana è la prima di quattro (seguiranno Torino, Milano e Verona) che sono state programmate per portare in giro per l’Italia la proposta di legge sulla «Remigrazione». È annunciata sulla pagina ufficiale del comitato la presenza di Gennaro Sangiuliano, esponente di Fratelli d’Italia e giornalista, che è stato ministro della Cultura nel governo Meloni ed è attualmente capogruppo in Consiglio regionale. Il comitato garantisce pure la partecipazione di Gianluca Cantalamessa, che siede a Palazzo Madama con la Lega per Salvini Premier. L’evento sarà moderato da Emanuela Florino, tra i più noti attivisti di Casa Pound. Ci sarà anche Luca Marsella, che è uno dei dirigenti nazionali del movimento di estrema destra. Completerà il parterre Francesca Totolo, che si definisce «ricercatrice indipendente ed esperta di geopolitica» e collabora al giornale Il Primato Nazionale. Fino a ieri sulla pagina del comitato non era specificato il luogo dove si terrà l’evento in programma venerdì e l’omissione potrebbe essere stata determinata dal timore di manifestazioni di protesta, che sono in effetti già in preparazione. 

Sulla vicenda interviene Nicola Ricci, segretario in Campania della Cgil: «L’organizzazione dell’incontro sulla cosiddetta remigrazine il giorno prima dell’anniversario della Liberazione è una provocazione». Aggiunge: «La partecipazione di esponenti istituzionali come Sangiuliano e Cantalamessa, che saranno al fianco di rappresentanti di Casa Pound, è estremamente grave». E annuncia: «Noi come Cgil, insieme all’Anpi e ad altre organizzazioni, manifesteremo il 24 contro il convegno sulla remigrazione e la presenza di Casa Pound. Lo faremo a distanza dal luogo dell’evento, pacificamente e senza la volontà di alimentare scontri e violenze, ma con estrema determinazione e chiarezza». 

Ricci lancia un appello a Sangiuliano e a Cantalamessa: «Sono ancora in tempo per annullare la propria partecipazione ad una iniziativa così provocatoria. Da esponenti istituzionali ci si aspetterebbero proposte per facilitare l’accoglienza ed eliminare le vergognose code dei migranti in attesa dei permessi per lavorare davanti alle Questure. La delinquenza non ha nazione né colore e chi alimenta la disperazione facilita il lavoro dei reclutatori con finalità criminali dei migranti». Un paio di giorni fa la Cgil aveva diramato un comunicato insieme all’associazione nazionale partigiani della provincia di Napoli. «I migranti — avevano scritto — devono beneficiare di accoglienza, lavoro, diritti ed inclusione. Teorie razziste ed antidemocratiche non possono trovare spazio nella nostra città, tanto più alla vigilia dell’anniversario della Liberazione».

Sangiuliano informa che alla fine potrebbe disertare l’evento di venerdì: «È più probable che non vada. Mi chiamarono a suo tempo e poi non mi hanno fatto sapere più nulla». Se gli si chiede se non trovi imbarazzante per un ex ministro, oggi consigliere regionale, la compagnia di esponenti di Casa Pound sulla locandina dell’evento, risponde così: «Il convegno non è siglato Casa Pound. Se lo fosse stato, avrei detto subito no. Non sono per la loro posizione sulla remigrazione, ma per il rimpatrio degli illegali. Chi è nato in Italia deve rimanerci ed acquisire la cittadinanza. Chi arriva illegalmente deve rientrare nel suo Paese. Io — conclude — sono un crociano e rivendico il diritto di discutere con chiunque. Se Zan mi chiamasse e mi chiedesse di andare ad un dibattito sulle unioni civili, accetterei. Se il Partito democratico mi invitasse ad un convegno sullo ius soli, parteciperei».

Vai a tutte le notizie di Napoli

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Partecipa alla discussione


© Corriere del Mezzogiorno