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Pena di morte in Israele, la Rete Napoli per la Palestina in piazza: fermare le atrocità

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02.04.2026

Sotto la Prefettura anche de Magistris, Granato, l'avvocato Ciruzzi: «Disposizione che ricorda la legislazione penale nazista»

Un momento del sit-in con conferenza stampa di oggi (ph Fabrizio Geremicca)

«Questa ultima disposizione d’Israele è una riesumazione della colpa d’autore della legislazione penale nazista». Non lasciano indifferenti le parole di Domenico Ciruzzi, noto avvocato ed ex presidente della Camera Penale di Napoli, il quale questa mattina ha partecipato alla conferenza stampa davanti alla Prefettura del capoluogo campano che era stata convocata dalla Rete Napoli per la Palestina, dal centro culturale Handala Ali e da Humanity in Focus. 

Durante l’iniziativa gli attivisti hanno lanciato un appello alla mobilitazione contro la legge che è stata votata nei giorni scorsi dalla Knesset, il Parlamento israeliano, la quale introduce la pena di morte in Israele per atti di terrorismo compiuti da palestinesi. Essa è stata approvata in ultima lettura con 62 voti a favore e 47 contrari. Prevede che sia possibile la pena capitale nei confronti di chi «causa intenzionalmente la morte di una persona nell’ambito di un atto di terrorismo, con l’intento di negare l’esistenza dello Stato di Israele». Il testo finale stabilisce che il tribunale abbia la facoltà di convertire la pena in ergastolo, nonché di imporre la pena capitale anche se non richiesta dall’accusa e senza che sia necessaria unanimità tra i giudici. 

Il 29 marzo i Ministri degli Esteri della Germania, della Francia, del Regno Unito e dell’Italia avevano lanciato un appello contro l’introduzione di tale normativa nello Stato ebraico. 

Secondo i ministri dei quattro Paesi europei, l’adozione di questa legge rischia «di minare gli impegni di Israele in materia di principi democratici», in quanto «la pena di morte è una forma di punizione disumana e degradante, priva di qualsiasi effetto deterrente ed il rifiuto della pena di morte è un valore fondamentale che ci unisce». 

Hanno partecipato all’iniziativa di questa mattina, tra gli altri, l’ex sindaco e magistrato Luigi de Magistris; Giuliano Granato, che è il portavoce nazionale di Potere al Popolo; la ristoratrice Nives Monda, tra le promotrici di una campagna di boicottaggio nei confronti dei prodotti israeliani. «Secondo lo Stato d’Israele», ha commentato de Magistris, «oggi è terrorista anche chi semplicemente sostiene che i palestinesi non devono morire». 

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