Napoli, specializzandi e paga di 90 euro l’ora. Così l’Asl tampona la fuga dei medici
Mancano 70 professionisti al servizio 118 della Napoli 2. Critiche da «Nessuno tocchi Ippocrate»
La carenza dei medici nel servizio del 118 è un problema nazionale. Il lavoro è stressante e, secondo i sindacati del settore, meriterebbe di essere remunerato più di quanto avvenga oggi. I concorsi che vengono banditi vanno spesso semideserti e ciascuna Asl, per tamponare le falle, ricorre a soluzioni diverse: provvisorie e tutt’altro che risolutive. Il 118 dell’Asl Napoli 2 patisce la carenza di ben 70 medici su 12 postazioni, per complessive 126.000 ore annuali. In questo contesto si punta anche sugli specializzandi in Anestesiologia, che saliranno sulle ambulanze dopo corsi di formazione semestrali. Alcuni di essi stanno per concludersi e dunque tra settembre ed ottobre i primi specializzandi potrebbero prendere posto sulle ambulanze e sulle auto mediche.
Nel frattempo Luigi Langella, direttore della unità operativa complessa 118 dell’azienda sanitaria locale che ha competenze sul territorio a nord di Napoli e su Procida ed Ischia, ha proposto all’inizio dell’estate al direttore generale Monica Vanni di reclutare per prestazioni aggiuntive anestesisti, internisti e medici ospedalieri attraverso un........
