Castello delle cerimonie, continua la "guerra". Il Tar revoca licenze, ma la famiglia Polese: «Facciamo ricorso, tuteliamo i posti di lavoro»
La direzione della Sonrisa ricorre al Consiglio di Stato contro la revoca delle licenze commerciali. La sindaca di Sant'Antonio Abate: ora parta lo sgombero
Continua la "guerra" che va in scena al Castello delle cerimonie, il Grand Hotel La Sonrisa di Sant'Antonio Abate divenuto famoso per il fortunato reality di Real time girato nella struttura. L'amministrazione comunale e la famiglia proprietaria si fronteggiano da tempo in una querelle giudiziaria che affonda le sue radici nella vasta lottizzazione abusiva alla base della costruzione della struttura. L'ultima puntata è quella che ha visto il Tar Campania confermare la revoca della licenza commerciale per il complesso immobiliare nel quale sono stati celebrati in oltre mezzo secolo migliaia e migliaia di matrimoni, banchetti e cerimonie e che è stato confiscato poco più di due anni fa proprio perché edificato, secondo il Tribunale di Torre Annunziata, in assenza di permessi.
Le licenze commerciali
La revoca era stata disposta l’11 dicembre 2024, sulla scia della vicenda giudiziaria, dal dirigente del settore unico delle attività produttive del Comune di Sant’Antonio Abate. Tar e Consiglio di Stato avevano poi sospeso l’esecuzione del provvedimento ed avevano concesso agli eredi di Antonio Polese (il “boss” delle cerimonie, appunto) che morì nel 2016 ad 80 anni, diverse proroghe. Il tribunale amministrativo della Campania con la sentenza pubblicata ieri è entrato nel merito della questione ed ha confermato la fondatezza del........
