Quando la forza dei fragili diventa politica culturale
Il ritorno a Napoli di Davide Iodice, assaporiamo con gusto raro una buona notizia: un applauso alla nuova classe dirigente di Palazzo Santa Lucia
Ci sono giorni – sempre più rari e perciò sempre più preziosi – in cui la politica torna ad ascoltare il respiro della vita e il suo cuore riprende a battere con il ritmo tumultuoso dei sentimenti. E ci sono giorni – ancora più rari e perciò ancora più preziosi – in cui la cultura, parola usata talvolta per mascherare l’alito cattivo dell’arroganza, torna a farsi carne e sangue, idea e ideale, sorriso e pianto. Ebbene, ieri un giorno così ha preso per mano la città degli ultimi spingendola a innamorarsi nuovamente del suo futuro.
Forse non ci spingeremo oltre il confine della notte e al chiarore dell’alba ci risveglieremo accanto all’ennesima delusione, ma adesso è così ed è dolce cullare il sogno finché dura. E allora, dopo anni di estenuante attesa e miseri egoismi, salutiamo con gioia il ritorno a Napoli di Davide Iodice, uno dei più grandi artisti italiani, fondatore di quella Scuola Elementare del Teatro che ha trasfigurato in poesia la fragilità della condizione umana – l’essenza stessa del nostro stare al mondo, la parte più autentica delle nostre storie individuali e comuni - facendo recitare e danzare i........
