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Mario Paciolla, vandalizzati murale e targa che commemorano a Napoli il cooperante morto

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10.03.2026

La scoperta nel parco dell'Erba all'Arenella, i luoghi che frequentava il giovane per il quale la famiglia invoca ancora verità e giustizia. La condanna di Cgil, don Palmese e dei comitati

Non c’è pace per Mario Paciolla, il cooperante napoletano morto in Colombia nel 2020 in circostanze non ancora chiarite: al dolore dei genitori che da sei anni cercano la verità, ora si aggiunge anche la vandalizzazione della targa in memoria del figlio e del murale che si trovano al Parco dell'Erba all’Arenella. 

Lì, dove ci sono anche i campi da basket, lo sport che Mario praticava, da diversi anni è stato realizzato un murale raffigurante Mario e a due passi è stata apposta una targa commemorativa su iniziativa del Comune di Napoli. Il volto di Mario, realizzato dall'artista Luca Carnevale - il primo mai dedicato alla sua memoria - e la targa commemorativa installata nel parco sono stati imbrattati con scritte e segni di vandalismo. Sicuramente una mancanza di rispetto sia per la memoria di Mario che per uno spazio pubblico attrezzato. «Si tratta di un gesto vile e offensivo - dichiara il Collettivo Mario Paciolla che ha denunciato l’accaduto - che colpisce non solo un'opera artistica e uno spazio pubblico, ma soprattutto la memoria di un giovane cooperante napoletano che ha dedicato la propria vita ai valori della pace, della giustizia e dei diritti umani». 

Alla famiglia Paciolla «va la piena solidarietà del Collettivo per l'ennesima violenza subita». Analoga la reazione della segreteria della Cgil che definisce l’atto vandalico «infame e vigliacco, contro la memoria del cooperante a pochi giorni dal suo compleanno. Un atto ancora più grave perché sulla sua vicenda è stata fatta verità e giustizia e bisogna lottare tutti i giorni affinché ci sia. Un abbraccio va alla famiglia e agli amici e a tutti quelli che lottano ogni giorno nel suo nome e saremo al loro fianco anche per ripristinare il murales danneggiato».

Infine le parole di don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis, vicina alla famiglia: «Apprendiamo con estremo dolore la notizia dell'atto vandalico perpetrato contro il murale e la targa che nel Parco in via dell'Erba ricordano Mario Paciolla, cittadino della zona collinare di Napoli, che da ragazzo ha solcato quei luoghi. Da quel 15 luglio del 2020 siamo accanto a mamma Anna, a papà Pino, alle sorelle Raffaella e Maria Paola nel loro percorso, segnato dal dolore, alla ricerca della verità su quanto accaduto a Mario per ottenere la tanto anelata giustizia. Infangare con un atto violento un luogo della memoria significa non solo perpetuare il dramma dei familiari, ma arrecare una ulteriore ferita a tutta la società. Qualunque sia la ragione dietro il vile gesto ci richiama a una esigenza totalizzante: continuare la nostra battaglia educativa nel nome delle vittime innocenti, della legalità, del bene assoluto».

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