menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Non ci fu turbativa d'asta: dopo oltre nove anni assolto perché il fatto non sussiste

18 0
09.03.2026

L’amministratore giudiziario Salvatore Ziccardi nel 2016 era finito in manette ed aveva trascorso circa un anno tra carcere e domiciliari

Non ci fu turbativa d'asta: dopo oltre nove anni assolto perché il fatto non sussiste l’amministratore giudiziario Salvatore Ziccardi. Nel 2016 era finito in manette ed aveva trascorso circa un anno tra carcere e domiciliari, il noto amministratore giudiziario napoletano Salvatore Ziccardi. Oggi, la quinta sezione penale della Corte d'Appello di Napoli V, su richiesta della Procura Generale, ha assolto Ziccardi dalla residuale imputazione di turbativa d’asta ancora in contestazione. 

Arrestato anche per induzione indebita nell'ambito dell'inchiesta sulla vendita dello stabilimento ex Ipam, lo zuccherificio di Pignataro Maggiore (Caserta) di proprietà della famiglia Passarelli, rilevato all'asta da Alberto Di Nardi, Ziccardi era già stato assolto in primo grado dall'altra accusa, che si fondava esclusivamente sulle dichiarazioni accusatorie dell'imprenditore, ritenuta poi totalmente inattendibile. La Corte di Cassazione, dopo che Ziccardi aveva rinunciato alla prescrizione, aveva annullato la condanna per turbativa d'asta, rinviando alla Corte di Appello per un nuovo giudizio di secondo grado, che si è chiuso oggi con l'assoluzione per il noto professionista.

Esprimono soddisfazione gli avvocati Domenico Ciruzzi e Marco Campora che assistono l’amministratore giudiziario partenopeo: «Sul fatto che Salvatore Ziccardi fosse totalmente innocente non abbiamo mai avuto dubbi. Le prove, i documenti, le testimonianze parlavano chiaramente: il nostro assistito si è sempre comportato correttamente ed ha sempre agito nell’esclusivo interesse dello Stato e dell’autorità giudiziaria. Resta il rammarico per una vita distrutta per circa dieci anni. Salvatore Ziccardi era uno dei più noti, stimati e coraggiosi amministratori giudiziari di Italia e purtroppo da quando e’ stato coinvolto in questa assurda vicenda ha dovuto completamente interrompere la sua attività lavorativa, con grave danno non soltanto per lui ma per l’intera collettività».

Vai a tutte le notizie di Caserta

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Partecipa alla discussione


© Corriere del Mezzogiorno