L’intelligenza artificiale può assistere il lavoro giudiziario «ma non può sostituire il magistrato»
A Capri il convegno nazionale sulla digitalizzazione della Giustizia, promosso dal Centro Elettronico di Documentazione della Corte Suprema di Cassazione
L’intelligenza artificiale può assistere il lavoro giudiziario "ma non può sostituire la decisione del magistrato. Questo principio trova una precisa affermazione nella legge 23 settembre 2025, n. 132 che stabilisce che siano riservate al magistrato le decisioni relative all’interpretazione e applicazione della legge, alla valutazione dei fatti e delle prove e all’adozione dei provvedimenti. Il giudice deve poter verificare l’output prodotto dal sistema, correggerlo e, quando necessario, rifiutarlo. È una vera e propria riserva di decisione umana". Lo ha detto Maria Rosaria Covelli, portando a Capri il saluto della Corte d’Appello di Napoli al Convegno nazionale sulla digitalizzazione della Giustizia, promosso dal Centro Elettronico di Documentazione della Corte Suprema di Cassazione, in collaborazione con il Dipartimento per l'Innovazione tecnologica del Ministero della Giustizia, diretto da Antonella Ciriello. La Presidente è intervenuta alla sessione “Giustizia digitale –........
