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L'ex bidella pendolare

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13.03.2026

Il provvedimento era stato adottato da Eugenia Carfora, la preside dell'Istituto Francesco Morano del Parco Verde di Caivano

Il licenziamento era giusto. La Corte d'Appello di Napoli ha confermato il provvedimento adottato dalla preside dell'istituto Francesco Morano del Parco Verde di Caivano, Eugenia Carfora, nei confronti di Giuseppina Giusy Giugliano, la «bidella pendolare». La sentenza è stata emessa il 26 febbraio scorso dalla sezione Lavoro della Corte d'Appello di Napoli (presidente Anna Carla Catalano, relatrice Rosa Cristofano) e si riferisce al breve periodo in cui Giusy Giugliano era stata chiamata come personale Ata alla scuola di Caivano che ha ispirato la fiction Rai «La Preside». Una collaborazione finita molto male, tant'è che la stessa ex bidella pendolare è imputata per stalking nei confronti della preside Carfora.

Collaboratrice scolastica, Giusy Giugliano era diventata nota nel 2023 perché raccontava di alzarsi tutte le mattine alle 4 per salire su un treno all’alba da Napoli Centrale, direzione Milano, lavorare al liceo Boccioni e poi tornare indietro in giornata. Oltre 1600 chilometri ogni giorno per 1200 euro di stipendio. Con il nuovo anno scolastico, però, per lei era arrivata la chiamata tanto sperata in una scuola in provincia di Napoli, proprio l'istituto Morano della preside coraggio di Caivano che ha sfidato la camorra, combattuto la dispersione scolastica, aperto la scuola anche di pomeriggio per strappare ragazzi alla strada.

Dopo una serie di assenze ritenute ingiustificate – 16 giorni tra il 17 gennaio e il 1° febbraio 2024 – era scattato il provvedimento, al quale Giusy Giugliano aveva provato ad opporsi, tra una richiesta di assistenza sanitaria allo zio malato ed un certificato medico. Il 6 febbraio, però, era scattato il procedimento disciplinare che il 7 marzo aveva portato al licenziamento con preavviso. Solo dopo, il Ministero aveva concesso il congedo dal 7 marzo al 31 agosto, poi revocato già il 7 maggio per carenza dei requisiti. Il licenziamento era stato confermato dai giudici in primo grado e, adesso, anche in appello.

Assistita dall'avvocato Veronica Ascolese, Giusy Giugliano sta pensando di ricorrere in Cassazione contro il provvedimento ritenuto ingiusto, sostenendo che certificati e richieste erano solo pervenuti in ritardo, ma erano tutti regolari. Ora, però, i giudici del tribunale di Napoli Nord saranno chiamati ad esaminare l'altra vicenda, quella penale, che riguarda presunti atti persecutori nei confronti della preside Carfora: una sequenza di mail al vetriolo e post sui social, poi ordinanze violate e divieti, infine addirittura un arresto per stalking.  

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