Cus Napoli, distratti fondi pubblici: sequestro di beni all'ex presidente Elio Cosentino. L'accusa: peculato per 4,5 milioni
L'ex presidente, indagato con la moglie e il figlio, è accusato di peculato per 4,5 milioni di euro di fondi pubblici erogati al Centro Universitario Sportivo. Sequestrati beni immobili e attività in Germania, dove avrebbe reinvestito
Fondi pubblici destinati al Centro Universitario Sportivo (C.U.S.) Napoli sarebbero stati sottratti e destinati a moglie e figlio: maxi sequestro di beni da 7 milioni di euro nei confronti dello storico ex presidente Elio Cosentino, tre indagati. Stamattina, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e il 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta seconda sezione della Procura partenopea (reati contro la Pubblica Amministrazione, procuratore aggiunto Giuseppina Loreto, sostituto Luigi Landolfi) per i reati di peculato, riciclaggio, reimpiego e autoriciclaggio.
I destinatari del provvedimento sono Elio Cosentino, ex presidente e legale rappresentante del CUS Napoli, il figlio Claudio Yannik Cosentino e la moglie. Tutti avranno modo di chiarire la propria posizione nel prosieguo delle indagini. Sotto sequestro sono finiti beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro, tra cui anche un'abitazione. L’inchiesta è partita dalla denuncia della nuova presidente e le successive indagini della Guardia di Finanza, agli ordini del colonnello Paolo Consiglio, hanno fatto emergere «numerose e gravi anomalie ed irregolarità» nella precedente gestione finanziaria del Centro Universitario........
